Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento

Troviamo qui il senso del terzo elemento costitutivo del Corpus Domini: inginocchiarsi in adorazione di fronte al Signore. Adorare il Dio di Gesù Cristo, fattosi pane spezzato per amore, è il rimedio più valido e radicale contro le idolatrie di ieri e di oggi. Inginocchiarsi davanti all’Eucaristia è professione di libertà: chi si inchina a Gesù non può e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte. Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento, perché in esso sappiamo e crediamo essere presente l’unico vero Dio, che ha creato il mondo e lo ha tanto amato da dare il suo Figlio unigenito (cfr Gv 3,16). Ci prostriamo dinanzi a un Dio che per primo si è chinato verso l’uomo, come Buon Samaritano, per soccorrerlo e ridargli vita, e si è inginocchiato davanti a noi per lavare i nostri piedi sporchi. Adorare il Corpo di Cristo vuol dire credere che lì, in quel pezzo di pane, c’è realmente Cristo, che dà vero senso alla vita, all’immenso universo come alla più piccola creatura, all’intera storia umana come alla più breve esistenza. L’adorazione è preghiera che prolunga la celebrazione e la comunione eucaristica e in cui l’anima continua a nutrirsi: si nutre di amore, di verità, di pace; si nutre di speranza, perché Colui al quale ci prostriamo non ci giudica, non ci schiaccia, ma ci libera e ci trasforma.

Benedetto XVI, Solennità del Corpus Domini 2008



Pastori, vi prego, tornate alla Verità

Altro articolo che richiama i nostri pastori al loro “dovere” affinché noi, pecorelle smarrite, possiamo ritornare sulla retta via”

Negli ultimi decenni molti di voi, trascurando in modo evidente la vostra missione primaria di salvare anime, hanno sbagliato gravemente. Comportandovi come qualsiasi operatore sociale incredulo, avete svuotato le vostre azioni del sacro mandato conferitovi da Cristo, riassunto nel Vangelo di Matteo 28, 19-20, quando ha inviato i suoi apostoli dicendo loro: “Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Dunque, reverendi padri, dovete decidervi per l’osservanza di tutto ciò che ha comandato Gesù, e non solo per alcune parti del suo Santo Vangelo.

https://www.aldomariavalli.it/2019/04/04/pastori-vi-prego-tornate-alla-verita/

Traditi dai propri pastori!

http://lanuovabq.it/it/guerra-sulla-famiglia-capi-in-fuga-ma-non-siamo-soli?fbclid=IwAR09Mn-axw8Sg2WRxzb8dw09ctyiIeMlrF42MV7E59GTH4ngfysAmqvKjfs

In altri tempi, quando la Chiesa aveva veramente a cuore la gloria di Dio, anche sociale, e la salvezza delle anime, essa avrebbe dato vita e Ordini deputati alla difesa, anche cavallereschi dunque militari, del popolo di Dio. Ma oggi i pastori voltano la faccia da un’altra parte, vedono – non possono non vedere! – i lupi che giungono e, invece di chiamare a raccolta le forze migliori per organizzare la difesa e la controffensiva, fuggono impauriti quando non solidarizzano con quelle belve aprendo loro i cancelli dell’ovile

.. semplici, umili e coraggiosi membri del popolo di Dio compiere atti di eroismo fino al martirio nel più totale abbandono di pastori timidi, timorosi, vigliacchi, talvolta traditori, spesso più preoccupati di compiacere il mondo che nostro Signore