Pastori, vi prego, tornate alla Verità

Altro articolo che richiama i nostri pastori al loro “dovere” affinché noi, pecorelle smarrite, possiamo ritornare sulla retta via”

Negli ultimi decenni molti di voi, trascurando in modo evidente la vostra missione primaria di salvare anime, hanno sbagliato gravemente. Comportandovi come qualsiasi operatore sociale incredulo, avete svuotato le vostre azioni del sacro mandato conferitovi da Cristo, riassunto nel Vangelo di Matteo 28, 19-20, quando ha inviato i suoi apostoli dicendo loro: “Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Dunque, reverendi padri, dovete decidervi per l’osservanza di tutto ciò che ha comandato Gesù, e non solo per alcune parti del suo Santo Vangelo.

https://www.aldomariavalli.it/2019/04/04/pastori-vi-prego-tornate-alla-verita/

Pastore “indegnamente felice”

Pecorella: Caro pastore, in questi ultimi due giorni (oggi è martedì 19 marzo, san Giuseppe) abbiamo pubblicato ben tre (3) articoli di credenti confusi e smarriti per la situazione della Chiesa e di chi la guida. Un laico, come me, una monaca (che si definisce addirittura “sradicata”), un padre missionario. Tu che sei un consacrato come loro, come ti senti?

Pastore: Felicemente e indegnamente partecipante del dramma di morte e resurrezione di Gesù. Felicemente e indegnamente parte ferita di una Chiesa che gli antichi Padri definivano “casta meretrix”: santa, in Cristo; peccatrice e infedele, nelle sue membra.

Pecorella: Grazie per la tua sincera risposta. In questo stato di “felicità indegna” non avverti un disagio per l’atteggiamento poco coerente con la dottrina della Chiesa da parte di alcuni confratelli e, purtroppo, anche da parte di qualche vescovo?

Pastore: Non solo avverto un disagio, ma una vera e propria ferita tanto personale, quanto dell’intera Famiglia-Chiesa. La ferita non si rimargina, ma si acutizza pensando che non si tratta solo di divergenze teoriche, ma di fatti, di scelte sia personali, sia condizionanti, sia imposte ad altri. Gran parte dei mezzi di comunicazione sociale intervengono poi solo scandalisticamente, cioè versando sale abbondante sulle ferite, ma non provando neppure a capire il cuore del problema.

Continua a leggere

Traditi dai propri pastori!

http://lanuovabq.it/it/guerra-sulla-famiglia-capi-in-fuga-ma-non-siamo-soli?fbclid=IwAR09Mn-axw8Sg2WRxzb8dw09ctyiIeMlrF42MV7E59GTH4ngfysAmqvKjfs

In altri tempi, quando la Chiesa aveva veramente a cuore la gloria di Dio, anche sociale, e la salvezza delle anime, essa avrebbe dato vita e Ordini deputati alla difesa, anche cavallereschi dunque militari, del popolo di Dio. Ma oggi i pastori voltano la faccia da un’altra parte, vedono – non possono non vedere! – i lupi che giungono e, invece di chiamare a raccolta le forze migliori per organizzare la difesa e la controffensiva, fuggono impauriti quando non solidarizzano con quelle belve aprendo loro i cancelli dell’ovile

.. semplici, umili e coraggiosi membri del popolo di Dio compiere atti di eroismo fino al martirio nel più totale abbandono di pastori timidi, timorosi, vigliacchi, talvolta traditori, spesso più preoccupati di compiacere il mondo che nostro Signore